Il piede d'atleta (Tinea Pedis): clinica e trattamento podologico

La Tinea Pedis detta anche Piede d'Atleta è una dermatofitosi prevalentemente localizzata a livello interdigitale o plantare, spesso associata a tinea cruris (o inguinale) causata quasi sempre da Tricophyton rubrum o da Ephydermophyton floccosum.
Generalmente viene considerata un’affezione che colpisce la popolazione adulta, specialmente maschi tra i 20 ed i 30 anni. Questo perché la pelle del bambino tende a crescere in fretta e avendo più ricambio cellulare, la micosi ha difficoltà a insediarsi. Alcuni studi hanno comunque dimostrato che nonostante questo, la tinea pedis costituisce fino al 50% di tutte le dermatosi dei piedi in età infantile.

Il piede d'atleta colpisce con maggiore facilità individui debilitati le cui difese immunitarie sono impreparate a contrastare l'infezione. Anche alcune patologie come AIDS, diabete, disfunzioni circolatorie e dermatiti, possono favorire l'insorgenza della malattia.

Accanto a questi fattori endogeni se ne aggiungono altri detti esogeni o esterni, legati cioè a condizioni ambientali. I microrganismi che causano il piede d'atleta proliferano infatti in ambiente caldi e umidi annidandosi in luoghi chiusi come le scarpe dello sportivo.
Per questo motivo il rischio di infezione aumenta considerevolmente qualora siano presenti uno o più dei seguenti fattori di rischio:

-      indebolimento delle difese immunitarie;

-      fattori genetici (esiste con tutta probabilità una predisposizione genetica del soggetto all'infezione);

-      cattiva traspirazione;

-      accumulo di umidità (calze o scarpe bagnate);

-      abitudine nel camminare scalzi in luoghi pubblici;

-      stagione estiva e ambienti caldo-umidi;

-      calzature e calze inadeguate (materiali sintetici non traspiranti).

I sintomi del piede d'atleta sono molteplici. Negli stadi iniziali l'infezione interessa l'area compresa tra le dita del piede (in genere fra terzo e quarto dito o fra quarto e quinto dito) e successivamente si può estendere alla pianta al dorso e alle unghie con tendenza alla cronicità.

Favoriti dal calore e dall'umidità conseguente all'eccessiva sudorazione i microrganismi responsabili dell'infezione si insidiano negli strati superficiali dell'epidermide dando origine ai sintomi caratteristici della patologia:

-      eritema, cute arrossata e pruriginosa;

-      desquamazione cutanea, soprattutto tra le dita e dalla pianta del piede;

-      ispessimento cutaneo;

-      formazione di vesciche con contenuto acquoso più frequentemente localizzate sulla pianta del piede e sui bordi laterali delle dita;

-      comparsa di screpolature cutanee;

-      prurito più o meno intenso;

-      unghie più spesse con aspetto contorto e con tendenza ad indebolirsi fino a lacerarsi e perdere la naturale colorazione.

Se la patologia non viene trattata si possono formare lesioni e sovra-infezioni batteriche.
Ecco perché Relaxsan consiglia l’utilizzo di calzini senza cuciture e calzini piedi sensibili  per alleviare o prevenire alcuni di questi fastidi.
Questi microrganismi infatti si nutrono di cheratina, una sostanza che riveste e protegge non solo la cute ma anche unghie e capelli. Attaccando la cheratina che compone lo strato corneo (esterno) della cute i funghi responsabili del piede d'atleta aprono dunque la strada ad altri microrganismi provocando stati di infezione profonda.

La terapia podologica si avvale soprattutto su:

-      igiene quotidiana ottimale che permetta di pulire meccanicamente per quanto possibile le squame infette;

-      accurata igiene con sapone antibatterico;

-      asciugare bene fra le dita dopo aver lavato i piedi;

-      disinfettare regolarmente calzature e calzini o calze con prodotti specifici;

-      utilizzo di polveri “antitraspiranti” e/o “adsorbenti” quali Podatlet, Pevaryl, Daktarin, Trofo 5;

-      utilizzare calzature traspiranti;

-      utilizzo di calzini con dita Relaxan in cotone medicale e fibre speciali di argento X-Static senza cuciture.

IL PIEDE D’ATLETA (TINEA PEDIS): clinica e trattamento podologico - Articolo a cura del Prof. Dr. Antonio Pacilio Podologo, Master in Posturologia, Master in Podologia dello sport - Docente al Master in “Diagnosi e cura del Piede Diabetico”, Università degli studi di Napoli Federico II - Docente al Master in “Posturologia clinica”, Università degli studi di Napoli Federico II - Presidente Società Italiana di Podologia – S.I.Po. - Dir. scientifico Centro Podologico Pacilio, Via Margherita di Savoia 25, San Giorgio a Cremano (Napoli) Web: https://www.centropodologicopacilio.it - https://www.siponline.it

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