Calze elastiche: quando le porto?

Qualsiasi sia la ragione per cui è stata prescritta una calza elastica è importante tenere presente alcune modalità di utilizzo che ne rendano ancora più efficace l’azione.

Se è vero che la compressione del circolo venoso dall’esterno è per se utile a migliorare l’efficienza del sistema circolatorio aiutandone lo svuotamento e riducendo così la sensazione di pesantezza alle gambe, è durante il cammino che questa agisce ancora meglio.

Come si ricorderà infatti il passo attiva le pompe venose della pianta del piede e del polpaccio che vengono rese ancora più efficaci dalla presenza di un supporto esterno, quali appunto sono le calze elastiche, tanto più efficace quanto più rigido, in quanto la resistenza che trovano i muscoli ad espandersi viene scaricata all’interno verso le vene migliorandone il drenaggio.

Per queste ragioni le calze a compressione graduata vanno indossate al mattino al risveglio, se possibile mentre si è ancora a letto o poco dopo essersi alzati sfruttando l’effetto drenante ottenuto dalla posizione sdraiata notturna.

Durante la giornata bisogna comunque evitare di stare fermi a lungo in piedi o seduti, imponendosi di fare qualche passo, magari sfruttando una pausa caffè o la necessità di spostarsi da un ambiente, almeno ogni due ore. Se possibile inoltre, soprattutto se si va al lavoro in auto, utile parcheggiare ad almeno 500 metri dalla sede per essere costretti a camminare abbastanza a lungo almeno due volte al giorno.

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